Errare Humanum Est è più di una rappresentazione teatrale, è una riflessione sul disagio, la devianza minorile, la giustizia, condivisa dai ragazzi detenuti con un pubblico di coetanei per mostrare che cambiamento e crescita personali sono possibili. Suggestioni ed echi lontani introducono e commentano le vicende personali dei minori sul palcoscenico, in una armoniosa koinè di linguaggi: storie di strada della Milano urbana e cosmopolita, classicità dei versi shakespeariani e sofoclei, musiche underground, ritmi rap si affrontano e si fondono.
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giovedì 27 novembre 2014
martedì 26 novembre 2013
mercoledì 6 febbraio 2013
UNA PREGHIERA PER RICCARDO
Quattordici
anni e un corpo ancora bambino. Nato e cresciuto in un quartiere difficile
della periferia milanese, Pulce ha già alle spalle un nutrito curriculum
delinquenziale. Il ragazzino è famoso:
un anno fa ha guidato una sommossa all’interno dell’Istituto Penitenziario
Minorile “C. Beccaria” di Milano. Ne hanno parlato tutti i giornali e le tv; lo
hanno definito il “Piccolo Vallanzaska”.
Per una settimana ha avuto il suo
momento di gloria, incrementando senza volerlo quel giustizialismo della
peggior specie di cui la coscienza collettiva spesso ha bisogno per non volere
ammettere le proprie inconsistenze educative.
sabato 2 febbraio 2013
MINORI STRANIERI E GIUSTIZIA
Giovedì, 8 Novembre 2012
Intervento di don Claudio al Palazzo dei Congressi di RIVA del GARDA (TN), nell'ambito del IV Convegno internazionale sulla qualità del welfare, intitolato "TUTELA DEI MINORI - BUONE PRATICHE RELAZIONALI"
Intervento di don Claudio al Palazzo dei Congressi di RIVA del GARDA (TN), nell'ambito del IV Convegno internazionale sulla qualità del welfare, intitolato "TUTELA DEI MINORI - BUONE PRATICHE RELAZIONALI"
Dal
mio osservatorio, una cosa è evidente: se pure esistono diritti riconosciuti in
astratto ai minori stranieri dalla Costituzione, dalla legislazione italiana e
dalle normative internazionali, la prassi risulta essere ancora ben lontana da
ciò che è sancito.
In
un clima culturale dove sono sembrate prevalere le politiche della “tolleranza
zero”, dove è in costante ascesa
l’allarme sociale, frutto di una politica migratoria di chiusura, il minore straniero
risulta essere al centro di un sistema discriminatorio e poco tutelante.
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