Quattordici
anni e un corpo ancora bambino. Nato e cresciuto in un quartiere difficile
della periferia milanese, Pulce ha già alle spalle un nutrito curriculum
delinquenziale. Il ragazzino è famoso:
un anno fa ha guidato una sommossa all’interno dell’Istituto Penitenziario
Minorile “C. Beccaria” di Milano. Ne hanno parlato tutti i giornali e le tv; lo
hanno definito il “Piccolo Vallanzaska”.
Per una settimana ha avuto il suo
momento di gloria, incrementando senza volerlo quel giustizialismo della
peggior specie di cui la coscienza collettiva spesso ha bisogno per non volere
ammettere le proprie inconsistenze educative.