Roma, 10 Dicembre 2012
INTERVENTO di DON CLAUDIO alla PONTIFICIA UNIVERSITA' LATERANENSE
nell'ambito del Convegno "INTERSOGGETTIVITA', COMUNICAZIONE, EDUCAZIONE"
Il mio è un osservatorio parziale e limitato, ma egualmente capace di interpretare l’intero orizzonte giovanile con il quale l’adulto interagisce, si confronta e comunica.
Il carcere minorile può essere considerato un avamposto, un microcosmo dal quale è possibile scrutare l’universo simbolico dei giovani e della realtà stessa.
Dentro gli spazi ristretti di una cella si elaborano spesso processi comunicativi che mettono a contatto il mondo “dentro” con la realtà “fuori”; c’è una comunicazione intensa che raggiunge ed interpella il noi sociale, il noi ecclesiale, il me persona.